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Depolveratore a secco e a umido: differenze e applicazioni

Scritto da Cindy Vargas | 12-mag-2021 6.39.59

I depolveratori industriali hanno lo scopo di eliminare dall’aria tutte quelle particelle polverose inquinanti che potrebbero arrecare danno alla salute umana e all’ambiente. Vediamo quindi le differenti tipologie di impianto, nonché gli ambiti applicativi per cui gli stessi sono suggeriti.

Per prima cosa ricordiamo la distinzione basilare, ovvero i depolveratori si suddividono in modelli:

  • A secco
  • A umido

Depolveratori a secco

I depolveratori a secco sono progettati per andare a bloccare, secondo specifici principi, la diffusione di polveri inquinanti nell’atmosfera.

Si tratta di una vasta gamma di modelli che include al suo interno filtri ciclonici, a maniche e a cartucce.

 

Filtri a maniche

I filtri a maniche sfruttano particolari elementi in tessuto, poliestere, aramide, fibra di vetro o teflon, posti all’interno di gabbie e fissati a tubi, per andare a catturare polvere e impurità presenti nell’aria.

Questa specifica tipologia di filtro è solitamente impiegata per aziende che necessitano di soluzioni medio-gravose, capaci però di assicurare ottime performance anche in presenza di polveri fini e grossolane. Per questi motivi vengono impiegati in presenza di impianti di sabbiatura, levigatura, smerigliatura, molatura, lavorazioni a secco, chimiche e farmaceutiche, processi di fonderia, processi di pressofusione, miscelazione ed essiccazione.

Filtri a cartucce

I filtri a cartucce presentano un meccanismo di funzionamento simile a quello dei modelli a maniche. A differenza però di questi ultimi, le polveri vengono bloccate da un filtro a cartucce pieghettato dove restano intrappolate, rilasciando invece aria pulita.

Questa tipologia di filtro risulta più indicata in presenza di concentrazioni meno elevate di polveri rispetto a quelli a maniche, ma offrono performance di filtrazione nettamente superiori.

Filtri ciclonici

I filtri ciclonici sono depuratori industriali senza parti in movimento, nei quali avviene la separazione delle polveri disperse in atmosfera per effetto della forza centrifuga.

L’aria polverosa subisce così l’abbattimento delle particelle secche aventi elevato peso specifico e dimensioni grossolane presenti nell’aria in concentrazioni abbastanza elevate. Bassi costi di installazione, zero manutenzione e contenute perdite di carico rappresentano i vantaggi connessi a questa tipologia di impianto.

Depolveratori a umido

I depolveratori a umido sono indicati solitamente in presenza di particelle di dimensioni elevate e sono quasi più simili a umidificatori.

Qui le particelle vengono separate dall’aria entrando a contatto con schermi d’acqua o superfici bagnate. Le particelle umide saturano l’ambiente e inglobano le particelle solide facilitandone la separazione dall’aria.

Questi sono particolarmente indicati in presenza di polveri pericolose e aggressive, in quanto è possibile impiegare per la filtrazione, reagenti acidi o basici con lo scopo di neutralizzare le rispettive componenti dannose presenti.