Polveri e fumi possono diffondersi ben oltre il punto in cui vengono generati, interessando progressivamente l’intero ambiente produttivo.
Nei grandi capannoni industriali, sorgenti distribuite, postazioni mobili, grandi manufatti e layout complessi possono rendere difficile gestire tutti i punti di emissione esclusivamente attraverso sistemi di captazione localizzata.
È in questi contesti che nasce AirTREAT Tower per Polveri e Fumi Secchi, la nuova soluzione HF progettata per trattare grandi volumi d’aria direttamente nel reparto e contribuire a ridurre la presenza di polveri, fumi secchi e particolato aerodisperso.
Quando valutare una torre per polveri e fumi diffusi?
AirTREAT Tower è particolarmente indicata quando gli inquinanti non rimangono confinati in prossimità della sorgente, ma tendono a diffondersi nell’ambiente produttivo.
Può quindi rappresentare una soluzione nei grandi reparti caratterizzati da sorgenti diffuse, lavorazioni distribuite, postazioni mobili o configurazioni produttive nelle quali realizzare una rete di canalizzazioni dedicata risulterebbe complesso o poco pratico.
La torre interviene sull’aria dell’intero ambiente produttivo attraverso un sistema stand-alone che integra captazione, filtrazione, ventilazione e diffusione dell’aria.
Come funziona AirTREAT Tower senza canalizzazioni?
AirTREAT Tower integra captazione, filtrazione, ventilazione e diffusione dell’aria in un’unica unità verticale autonoma.
L’aria contenente polveri e fumi entra attraverso i punti di captazione della torre e raggiunge la sezione filtrante. Il gruppo ventilante movimenta il flusso e, al termine del trattamento, il sistema di diffusione superiore reimmette l’aria filtrata nel reparto. La polvere separata viene raccolta in un contenitore dedicato nella parte inferiore della macchina.
L’assenza di una rete di canalizzazioni dedicata rende possibile un’installazione indipendente dai collegamenti alle singole sorgenti. La torre può inoltre essere ricollocata in funzione delle esigenze del layout produttivo. Il vantaggio da valutare non è quindi soltanto la capacità di filtrazione, ma anche il modo in cui la soluzione può integrarsi nell’organizzazione del lavoro.
Filtrazione configurabile per polveri e fumi secchi
Non tutte le emissioni richiedono lo stesso elemento filtrante. Per questo la filtrazione primaria di AirTREAT Tower viene selezionata in funzione del contaminante e del processo.
Le opzioni comprendono poliestere, poliestere antistatico per polveri specifiche e poliestere misto cellulosa, utilizzabile, ad esempio, nelle applicazioni con fumi di saldatura. Per le applicazioni con polveri sono previste configurazioni con cartucce autopulenti.
Completa il trattamento uno stadio finale assoluto HEPA H13 di serie. La combinazione dei due livelli di filtrazione consente al sistema di raggiungere un’efficienza complessiva fino al 99,99%: il valore riguarda il sistema filtrante nel suo insieme, non il solo filtro finale.
Portata modulante: trattare l’aria secondo le necessità del reparto
La gestione della portata è uno degli elementi centrali di AirTREAT Tower.
Il sistema adatta automaticamente il flusso d’aria alle condizioni rilevate nell’ambiente produttivo: quando il carico inquinante aumenta, la portata cresce; quando diminuisce, viene ridotta.
L’obiettivo è contenere i consumi energetici rispetto al funzionamento costante alla massima portata, evitando al tempo stesso continue regolazioni manuali da parte degli operatori. Il funzionamento della torre si adegua quindi alle reali esigenze del reparto, anziché operare sempre alla massima potenza.
L’aria filtrata viene inoltre reimmessa dall’alto, favorendo un ricircolo controllato all’interno del capannone. La movimentazione dei flussi può contribuire a rendere più uniformi le condizioni dell’aria alle diverse altezze dell’ambiente produttivo.
La destratificazione rappresenta quindi un possibile beneficio indotto del ricircolo generato da AirTREAT Tower.
Quale configurazione scegliere per il proprio stabilimento?
La gamma comprende AirTREAT Tower 12, con portata fino a 12.000 m³/h, e AirTREAT Tower 24, fino a 24.000 m³/h.
La scelta non dovrebbe però partire soltanto dal numero di metri cubi d’aria trattabili. Occorre considerare il contaminante, le condizioni operative, la disposizione delle sorgenti e i sistemi di aspirazione già presenti.
Per responsabili di produzione, manutenzione e ambiente, questo significa valutare una soluzione all’interno del processo reale, non come un’apparecchiatura isolata. È l’approccio con cui HF Group analizza le esigenze dello stabilimento e individua tecnologie e configurazioni adatte all’applicazione.
Nel tuo reparto si diffondono nebbie oleose?
Se le lavorazioni utilizzano olio intero o emulsioni, è disponibile anche AirTREAT Tower per Nebbie Oleose, configurata con elementi filtranti multistrato in fibra di vetro dedicati al trattamento degli aerosol oleosi.
Vuoi saperne di più sulla nostra torre HF per polveri e fumi secchi? Approfondisci caratteristiche, configurazioni e applicazioni e confrontati con il nostro team per valutarne l’inserimento nel tuo ambiente produttivo.
FAQ
Domande a cui risponde l’articolo:-
AirTreat Tower per polveri e fumi può essere valutata quando polveri e fumi si diffondono oltre il punto di generazione, ad esempio in presenza di sorgenti distribuite, postazioni mobili, grandi manufatti o layout complessi.
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La filtrazione primaria viene configurata in funzione dell’applicazione. Le opzioni comprendono poliestere, poliestere antistatico per polveri specifiche e poliestere misto cellulosa, ad esempio per i fumi di saldatura. Nelle applicazioni con polveri il sistema può essere configurato con cartucce autopulenti.
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La polvere separata viene raccolta in un apposito contenitore nella parte inferiore di AirTREAT Tower.
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No. AirTREAT Tower integra captazione, filtrazione, ventilazione e diffusione dell’aria in un’unica unità stand-alone, senza richiedere una rete di canalizzazioni dedicata.
